Disturbi dell’età evolutiva

Disturbi dell’età evolutivaI bambini utilizzano canali di comunicazioni diversi rispetto agli adulti. Essi spesso non sono in grado né di capire né di comunicare i propri disagi dal momento che ancora non possiedono le stesse capacità di introspezione e di comunicazione dell’adulto.

Proprio per questo motivo diventa importante prestare attenzione ad alcune manifestazioni somatiche e comportamentali che possono essere indice di disagio e che vanno analizzate in relazione a vari elementi come l’età, il livello evolutivo del bambino ed il contesto sociale e familiare in cui cresce.

L’infanzia è un periodo di importanti cambiamenti in cui il bambino si trova ad affrontare una serie di compiti evolutivi che gli consentano di acquisire nuove capacità. Il processo di sviluppo non è lineare ma procede per prove ed errori. Ogni nuova capacità si sviluppa a partire dal superamento di un precedente compito evolutivo e non sostituisce le abilità precedenti ma si somma ed incorpora ad esse. Per questo motivo le abilità precedenti influenzano i successivi apprendimenti e possono andare a costituire dei punti di forza o elementi di vulnerabilità che possono favorire lo sviluppo di disturbi.

Alcune delle principali classi del disturbo sono:

  • Disturbi del neurosviluppo
    1. Disturbo della comunicazione e del linguaggio
    2. Disturbo delle capacità motorie
    3. Disturbi di apprendimento
    4. Disturbi intellettivi
    5. Disturo da deficit di attenzione e iperattività
    6. Disturbi dello spettro autistico
  • Disturbi depressivi
    1. Disturbo depressivo infantile
    2. Disturbo distimico
    3. Disturbo da disregolazione dell’umore dirompente
  • Disturbi d’ansia
    1. Disturbo d’ansia da separazione
    2. Fobia specifica
    3. Fobia sociale
    4. Mutismo selettivo
  • Disturbo ossessivo-compulsivo e correlati
  • Disturbi della condotta
    1. Disturbo oppositivo provocatorio
    2. Disturbo da comportamento dirompente
  • Disturbi correlati a stress e traumi
    1. Disturbo post traumatico da stress
    2. Reazione acuta da stress
    3. Disturbo dell’attaccamento
  • Disturbo della nutrizione e dell’alimentazione
  • Disturbi dell’evacuazione
    1. Enuresi
    2. Encopresi

Non sempre un segnale di disagio è indice di una patologia, ma quando le “deviazioni” dal normale sviluppo diventano elementi più stabili e duraturi, è opportuno pianificare un intervento.

Il centro clinico clarense è un valido punto di riferimento, nella provincia di Brescia e Bergamo, per il supporto psicologico del bambino.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti, vi invitiamo a contattare i numeri Tel. 030.52.36.107 Cell:347.074.13.47 e fissare un primo colloquio gratuito.