È ormai arrivata l’estate e con essa anche la fine della scuola. Il suono della campanella dell’ultima ora dell’ultimo giorno è vissuto da tutti i bambini come liberatorio: finalmente vacanza!

Anche quando un adulto senza figli pensa alle vacanze associa a questo periodo parole come riposo, relax, svago. Chi è genitore pensa che la fine della scuola sia il raggiungimento di una importante tappa nel percorso di crescita dei figli e ne gioisce… no, non è vero! Il primo pensiero di chi ha figli, soprattutto piccoli, è: “E adesso come ci organizziamo coi bambini?!”

E’ infatti necessaria una vera e propria riorganizzazione familiare per rispondere al “vuoto” lasciato dalla scuole e dalle (spesso numerose) attività extra-scolastiche frequentate dai bambini durante l’anno.

Anche se è vero che i bambini arrivano alla fine dell’anno scolastico molto stanchi, il periodo estivo potrebbe essere non meno impegnativo anche per loro: pensiamo al caldo e all’afa che non aiutano a riposare bene.  Ma pensiamo anche ai cambiamenti organizzativi che coinvolgono tutti. Per i genitori infatti non è facile conciliare i nuovi orari dei figli con i propri orari lavorativi.

Infatti il cambiamento dei ritmi abitudinari invernali potrebbe non essere semplice per i bambini. Gli impegni fissi e routinari che hanno caratterizzato il periodo scolastico e che per i bambini sono tranquillizzanti, devono essere riorganizzati completamente. Per esempio, si interrompono i  giornalieri contatti coi coetanei per passare momenti in cui si è da soli, si modificano gli orari (alzarsi e andare a letto più tardi) e si modificano le attività.

Gestire i bambini senza compagni di giochi e senza attività programmate può mettere in difficoltà. In questo, un valido aiuto è offerto dai centri estivi. Ormai c’è ampia varietà di centri estivi: da quelli oratoriani, a quelli in inglese, a quelli in fattoria,… c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Invece nei periodi in cui il centro estivo non è disponibile è importante cercare di organizzare le giornate dei bambini mantenendo una certa routine negli orari e nelle attività. La routine serve da un lato a rassicurare i bambini e dall’altro li aiuta ad acquisire la consapevolezza del tempo e della scansione dei momenti della giornata. Per esempio al mattino, quando le temperature sono un pochino più fresche, si potrebbe ritagliare uno spazio per i compiti meno impegnativi (come leggere un libro). Mentre nel pomeriggio quando fa più caldo si possono programmare diverse attività di svago. Ricordiamo che i bambini si divertono con poco: qualche amico, un giardino e del tempo a disposizione. E allora via a corse nei parchi, biciclettate (non nelle ore centrali del pomeriggio), pattini o un tuffo in piscina. Magari si possono scegliere strutture e posti poco dispersivi così chi accompagna i bambini può godersi un po’ di relax. Se poi ci si organizza con qualche amico dei figli si può anche socializzare e passare un pomeriggio chiacchierando in compagnia.

Ricordiamo sempre che l’organizzazione routinaria della giornata aiuta il bambino a ricaricarsi e a godersi appieno il periodo di vacanza senza stress.

Per quanto riguarda i compiti delle vacanze, si può aspettare almeno per le prime settimane, così da staccare davvero la spina (e la testa) dai doveri.

E adesso, buone vacanze!

Questo articolo è stato scritto dalla Dott.ssa Elena Germani, psicologa psicoterapeuta sistemica, responsabile dell’area dell’Età evolutiva presso il Centro Clinico Clarense.

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