Gioco d’azzardo patologico

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La dipendenza da gioco (Gioco d’Azzardo Patologico) è caratterizzato dall’incapacità di resistere alla tentazione “persistente, ricorrente e maladattiva” di giocare somme di denaro elevate.

Le conseguenze più dirette si rilevano nel deteriorarsi delle attività personali, familiari e lavorative.

anche la dipendenza da gioco d’azzardo può essere considerata una variante del Disturbo Ossessivo-Compulsivo sulla base della natura compulsiva dell’azione associata all’incapacità di smettere.

nella dipendenza da gioco la compulsione produce emozioni positive a cui il soggetto non riesce a rinunciare. Spesso, infatti, continua a giocare nonostante gli ingenti sforzi per controllare, ridurre o interrompere il comportamento.

Nel tentativo di recuperare il denaro puntato e perso, il soggetto sarà costretto in una corsa continua, a giocare cifre sempre più alte, al fine di annullare la perdita o una serie di perdite.

Il giocatore se rinforzato da vincite “cusali”sarebbe spinto a ritentare, poiché più tentativi significano maggiore possibilità di vincita.

Il momento che intercorre dal momento della puntata a quello del risultato della scommessa è quello più stimolante (la pallina della roulette che saltella, i dadi che rotolano, il commento sulle corse dei cavalli, le ruote della slot machine che girano).

Si tratta di patologia quando:

  • c’è la necessità di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato d’eccitazione desiderato
  • C’è il tentativo senza successo di controllare, ridurre o interrompere il gioco d’azzardo
  • Nel tentativo di ridurre o interrompere il gioco, il soggetto risulta molto irrequieto e irritabile
  • Il soggetto ricorre al gioco come fuga dai problemi o per un senso di colpa, ansia e disperazione
  • Quando perde il soggetto ritorna spesso a giocare rifarsi
  • Il soggetto mente in famiglia e con gli altri per nascondere il grado di coinvolgimento nel gioco
  • Il soggetto mette a rischio o perde relazioni importanti, lavoro e opportunità di formazione a causa del gioco.

Ci sono anche correlazioni tra gioco d’azzardo patologico e abuso di sostanze .

Ci sono delle fasi che denotano l’evoluzione della patologia: la prima fase è la fase vincente, caratterizzata dal gioco occasionale, durante la quale si gioca per divertirsi e dura generalmente dai 3 ai 5 anni. Generalmente in questa fase i giocatori vincono più spesso di quanto perdono. Successivamente inizia la fase perdente che dura in media oltre 5 anni, si comincia a perdere e il giocatore continua a giocare per poter rimediare alle perdite. Poi vi è la fase della disperazione in cui il giocatore ha completamente perso il controllo e diventa sempre più psicologicamente esaurito. La fase cruciale è la perdita della speranza in cui si possono trovare crisi coniugali, divorzi e problemi con la giustizia. In questa fase il giocatore è ad alto rischio di suicidio.

Ci sono dei predittori che rappresentano campanelli d’allarme del rischio connesso alla possibilità di sviluppare un comportamento distruttivo di gioco:

  • Presenza di disordini legati all’uso di alcol e sostanze stupefacenti
  • Disturbi dell’umore
  • Caratteristiche di personalità presenza di genitori che giocano d’azzardo
  • Fattori emotivi
  • Vissuti ed esperienze
  • Disturbi del controllo degli impulsi
  • Personalità caratterizzata dalla tendenza a ricercare il rischio e le esperienze eccitanti.

A fronte di una diagnosi di gioco d’azzardo patologico e problematico le modalità di intervento possono essere:

  • Terapia individuale
  • Terapia di gruppo
  • Terapia famigliare

L’obiettivo è ridurre il gioco ai normali canoni dell’aspetto ludico, del divertimento, della socializzazione, informare sui rischi e sulle possibilità di aiuto, spazi di confronto e discussione.

Se pensi di aver bisogno di aiuto, per il gioco d’azzardo patologico, puoi prenotare un primo colloquio gratuito telefonando allo 030.52.36.107 o mandando una mail all’indirizzo info@centroclinicoclarense.it.