I disturbi dell’adattamento compaiono in seguito a uno o più eventi stressanti in grado di influenzare la sfera psichica e quella sociale; di solito sono transitori. L’evento o gli eventi traumatici devono essere chiaramente identificabili. A volte accade che situazioni oggettivamente traumatiche non producano segni di sofferenza nelle persone, mentre altre apparentemente modeste sì; l’interazione persona – evento è strettamente soggettiva. L’intensa sofferenza provocata dal disturbo causa una compromissione delle funzionalità della persona a livello relazionale, lavorativo e sociale. Il disturbo deve manifestarsi entro tre mesi dall’evento traumatico e ha una durata non superiore ai sei mesi. Ogni evento ha con sé una certa potenzialità di indurre una condizione di stress, e nella civiltà occidentale, ciò avviene più frequentemente in caso di separazioni affettive e divorzi, morte di una persona cara, problemi di origine lavorativa e malattie. Quando il problema insorge in seguito ad una malattia o al relativo trattamento (che può essere lungo, stressante e invalidante) della stessa, la persona malata mostra segni di disadattamento nei confronti della patologia e il suo funzionamento psicofisico risulta alterato. Se i sintomi perdurano per più di sei mesi si parla di disturbo dell’adattamento cronico.

 

Il disturbo viene classificato inoltre in diversi sottogruppi a seconda della sintomatologia predominante. Il disturbo dell’adattamento con umore depresso si verifica nel caso in cui la persona manifesti umore depresso, facilità al pianto e sentimenti di perdita della speranza. Quello con ansia è caratterizzato da manifestazioni di irritabilità, preoccupazione, irrequietezza e, nei bambini, dalla paura di essere separati dalle figure alle quali sono attaccati. Possono tuttavia manifestarsi sintomi sia depressivi che di ansia; in questo caso si parla di disturbo dell’adattamento misto. Il disturbo di adattamento può anche essere accompagnato da un’alterazione della condotta: in questo caso la persona manifesta violazioni dei diritti degli altri, delle norme e delle leggi della società, ed anche guida spericolata, vandalismo, inadempienza verso le responsabilità.

 

 

Come Contattarci

Il Centro Clinico Clarense è un valido punto di riferimento, nella provincia di Brescia e Bergamo, per il supporto psicologico. Se vuoi approfondire questo tema puoi telefonare al numero fisso 030.52.36.107, al mobile 347.07.41.347 o mandare una mail a info@centroclinicoclarense.it per prenotare un primo colloquio gratuito.

 

Psicologo e psicoterapeuta. Si occupa di diagnosi e cura di problematiche psichiche, neuropsicologiche, emotive nell’infanzia, adolescenza, età adulta attraverso la psicoterapia, il sostegno psicologico, la floriterapia e l’ipnosi.

Potrebbe interessarti anche:

Ti è piaciuto questo articolo? Vota!

Disturbi dell’adattamento
1 (20%) 1 vote

Share This