Consulenza Tecnica di Parte in Psicologia Giuridica

La psicologia giuridica ha come scopo la valutazione del vissuto psicologico delle persone coinvolte in procedimenti giudiziari, al fine di raccogliere dati comportamentali ed emotivi e sottoporli al vaglio dell’autorità giudiziaria incaricata del processo civile o penale, proponendosi di connettere scienze psicologiche, scienze umane e diritto.
Si occupa di individuare i processi emotivi, comportamentali e cognitivi rilevanti per la giustizia sia nelle persone intese come autrici di reato o come partecipanti al processo giudiziario in qualità di imputati, parti lese, testimoni, avvocati e giudici.

La Dottoressa Simona Chiari, direttore del Centro Clinico Clarense, è CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) per il Tribunale Ordinario di Brescia e si occupa di fornire indicazioni sull’affidamento dei minori nelle cause di separazione e divorzio. In ambito privato si occupa di offrire Consulenze di Parte alle persone coinvolte nelle consulenze d’ufficio per l’affidamento dei figli nelle cause di separazione e divorzio.

All’interno dei procedimenti giudiziari, ognuna delle parti può avvalersi di un consulente di parte che deve essere nominato dall’avvocato. Il Consulente Tecnico di Parte ha la funzione di controllare l’operato del consulente tecnico d’ufficio, di aiutare il proprio cliente a comprendere quanto accade in sede di consulenza e di porre le proprie osservazioni al giudice qualora fosse in disaccordo con il consulente d’ufficio.

La Consulenza Tecnica d’Ufficio è una valutazione specialistica che viene richiesta dal Giudice e affidata ad un esperto competente nella materia oggetto dell’indagine.
Come spiega l’art. 61 del codice di procedura civile il compito del Consulente Tecnico d’Ufficio è quello di effettuare uno studio e un’analisi approfondita su ambiti di conoscenza che sono estranei al giudice, fornendo tutte le informazioni utili alla sua decisione. Nello specifico, in ambito civile, nei casi di separazioni e/o divorzi conflittuali, e affidamento dei figli la funzione della CTU è quella di fornire al Giudice notizie maggiori oltre a quelle già in suo possesso, circa la qualità dei legami familiari tra il minore e gli adulti di riferimento, le caratteristiche personologiche dei genitori, la loro capacità genitoriale e le migliori condizioni di affido per garantire una crescita serena e armonica del minore.

L’istituto giuridico della CTU ha anche lo scopo di promuovere nelle parti in causa una maggiore consapevolezza delle problematiche in essere, in virtù dell’evoluzione della situazione familiare nella direzione di tutela dell’interesse del minore.
La CTU non ha fini terapeutici o di mediazione, è un’indagine valutativa.
Tuttavia, avendo come fine ultimo quello di salvaguardare la crescita serena del minore, la CTU può rappresentare anche uno strumento di contenimento del conflitto genitoriale, favorendo il raggiungimento di soluzioni condivise tra le varie parti e la mobilitazione di risorse genitoriali e familiari utili al benessere del minore.

Il Centro Clinico Clarense offre consulenze tecniche di parte nelle situazioni di separazione, divorzio, adozione e affido di minori.

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