Disturbi dell'Umore

I disturbi dell’umore possono essere definiti come disturbi dell’affettività e sono responsabili di un’ampia gamma di sofferenze personali e di importanti ricadute sociali.

Tutti gli individui fanno l’esperienza di avere giornate in cui si sentono giù di corda, un po’ più tristi o irritabili del solito, “un po’ depressi”. Oppure di sperimentare giornate in cui si sentono particolarmente energici, forti, determinati, “euforici” e di trovarsi nel giro di poco a guardare con occhi più spenti e demoralizzati ciò che sta accadendo loro.
Queste oscillazioni dell’umore non si configurano come un vero e proprio disturbo, ma sono delle normali fluttuazioni destinate a risolversi spontaneamente. In questi casi l’umore viene condizionato da avvenimenti sia interni che esterni all’individuo, che sono però modificabili (ad esempio una bella notizia risolleva il tono dell’umore di un soggetto che può sentirsi triste o arrabbiato per aver perso il suo telefonino).

Chi soffre di un disturbo dell’umore perde questa peculiare capacità di far oscillare il proprio stato d’animo in base agli eventi di vita. Ciò che si verifica è un “blocco” del proprio sentire in una determinata condizione (depresso/euforico) indipendentemente da ciò che gli accade. La realtà quindi non è più in grado di modificare il tono dell’umore dell’individuo, che percepirà ogni cosa in base al suo specifico stato d’animo.
La variabilità patologica dell’umore può assumere diverse forme, classificabili sulla base dei sintomi presentati e della specifica compromissione che ne deriva, che nel tempo tende a cronicizzare e a diventare sempre più pervasiva.

Alcuni dei disturbi dell’umore da noi trattati

Disturbo Depressivo

I disturbi depressivi si caratterizzano per alterazioni del tono dell’umore.
Nel caso del Disturbo di Disregolazione dellumore Dirompente è rappresentato dalla presenza di gravi e ricorrenti scoppi dire manifestati sia a livello verbale che a livello comportamentale, tendenzialmente di durata e intensità sproporzionata rispetto alla situazione, che si verificano almeno 3 volte alla settimana e provocano la persistenza di un umore irritabile o arrabbiato per la maggior parte della giornata.
Nel caso del Disturbo Depressivo Maggiore si caratterizza per la presenza per un periodo di almeno due settimane, del sintomo umore depresso o perdita di interesse o piacere unito ad almeno altri 4 dei sintomi della seguente lista:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni, come riportato dall’individuo o come osservato da altri
  • Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni
  • Significativa perdita di peso, non dovuta dieta, o aumento di peso oppure diminuzione o aumento dell’appetito quasi tutti i giorni
  • Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni
  • Agitazione ora allentamento psicomotori quasi tutti i giorni
  • Faticabilità o mancanza di energia quasi tutti i giorni
  • Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati, quasi tutti i giorni
  • Ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, o in decisione, quasi tutti i giorni
  • Pensieri ricorrenti di morte, ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico o un tentativo di suicidio o un piano specifico per commettere suicidio

Questi episodi causano un disagio clinicamente significativo che compromette il funzionamento del soggetto in tutte le aree importanti, in ambito sociale, lavorativo, affettivo e relazionale.

Infine, nel caso del Disturbo Depressivo persistente (anche detto Distimia) si caratterizza per la presenza, per almeno due anni, di un umore depresso osservabile anche da altri e caratterizzato per la presenza di almeno due dei sintomi:

  • scarso appetito o iperfagia,
  • insonnia o ipersonnia,
  • scarsa energia o astenia,
  • basta autostima,
  • difficoltà di concentrazione nel prendere decisioni,
  • sentimenti di disperazione.

Questi sintomi producono un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento nelle aree importanti della quotidianità del soggetto, in ambito sociale, lavorativo, familiare e affettivo.

Disturbo Bipolare (criteri del DSM 5)

Si differenzia in disturbo bipolare di tipo I e disturbo bipolare di tipo II.

Il disturbo bipolare di tipo I si caratterizza per la presenza di episodi maniacali che talvolta possono precedere o seguire episodi ipomaniacali o depressivi maggiori.
L’episodio maniacale si caratterizza per un periodo di almeno una settimana in cui per buona parte del giorno in cui il livello di umore è persistentemente e anormalmente elevato, espanso o irritabile con un aumento anomalo e persistente dell’attività finalizzata. Durante il periodo di alterazione dell’umore e di aumento di energia attività, tre o più dei seguenti sintomi sono presenti a un livello significativo e rappresentano un cambiamento evidente rispetto al comportamento abituale:

  • autostima ipertrofica o grandiosità,
  • diminuito bisogno di sonno,
  • maggiore loquacità del solito ho spinta continua a parlare,
  • fuga delle idee ho esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente,
  • distraibilità riferita od osservata,
  • aumento dell’attività finalizzata o agitazione psicomotoria,
  • eccessivo coinvolgimento in attività che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose.

Tali episodi producono una marcata compromissione dell’abituale funzionamento sociale e lavorativo e può essere grave al punto da richiedere l’ospedalizzazione per prevenire danni a sé o agli altri.

Il disturbo bipolare di tipo II si caratterizza per la presenza pregressi o attuali episodi ipomaniacali e di pregresso o attuale Episodio Depressivo Maggiore. Questo tipo si caratterizza per l’assenza di episodi maniacali.
L’episodio ipomaniacale per un periodo di almeno 4 giorni in cui per buona parte del giorno in cui il livello di umore è persistentemente e anormalmente elevato, espanso o irritabile con un aumento anomalo e persistente dell’attività finalizzata.
Durante il periodo di alterazione dell’umore e di aumento di energia attività, tre o più dei seguenti sintomi sono stati presenti, rappresentano un cambiamento evidente rispetto al comportamento abituale e si manifestano a un livello significativo:

  • autostima ipertrofica o grandiosità,
  • diminuito bisogno di sonno,
  • maggiore loquacità del solito o spinta continuare a parlare,
  • fuga delle idee ho esperienza soggettiva che i pensieri si succedono rapidamente,
  • distraibilità come riferita o osservata,
  • aumento dell’attività finalizzata o agitazione psicomotoria,
  • eccessivo coinvolgimento in attività che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose.

Questo tipo di comportamento è osservabile dagli altri, ma non sufficientemente grave da alterare il funzionamento sociale e lavorativo del soggetto o da richiedere l’ospedalizzazione.

L’Episodio Depressivo Maggiore si caratterizza per la presenza di umore depresso, perdita di interesse o piacere e almeno altri 3 sintomi della seguente lista:

  • umore depresso per la maggior parte del giorno quasi tutti i giorni come riportato dall’individuo,
  • marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività per la maggior parte del giorno quasi tutti i giorni,
  • significativa perdita di peso non dovuta a dieta o aumento di peso,
  • insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni,
  • agitazione o rallentamento psicomotorio quasi tutti i giorni,
  • faticabilità o mancanza di energia quasi tutti i giorni,
  • sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati,
  • ridotta capacità di pensare di concentrarsi o indecisione quasi tutti i giorni,
  • pensieri ricorrenti di morte ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico un tentativo di suicidio un piano specifico per commettere suicidio.

Questi episodi causano un disagio clinicamente significativo che compromette il funzionamento del sogge

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