Consulenza Sessuologica

Quando è opportuno rivolgersi al sessuologo?

Il sessuologo è un professionista della salute e del benessere, se per gli aspetti biologici inerenti alla sessualità, funzionamento degli apparati, ci si rivolge al ginecologo o all’andrologo, quindi a figure prettamente mediche, per quanto riguarda gli aspetti emotivi, relazionali, psicologici può essere indicato rivolgersi ad un sessuologo con formazione psicologica, che inquadrerà la problematica sessuologica nel contesto più generale del funzionamento psico-emotivo della persona. Se poi vi è una problematica di coppia, un sessuologo con specifica competenza nel trattamento delle coppie sarà il più indicato.

Ci si rivolge al sessuologo se la persona o la coppia percepiscono una non soddisfazione nella sessualità.

Sembra semplice… ma non lo è.

Infatti che cos’è la sessualità?

Molti di voi risponderanno “un impulso”, “un comportamento”, “una cosa naturale” “fare sesso” etc.
Dare una definizione di sessualità è complesso, la sessualità è un insieme di molti aspetti tra loro collegati.
All’interno del concetto di sessualità possiamo fare una distinzione tra atti sessuali (bacio, penetrazione, masturbazione etc), comportamenti sessuali (es. corteggiare una ragazza, essere seduttivi, guardare una pellicola pornografica ecc).

Oggi la sessualità, quindi, non ha più solo una funzione procreativa, anzi è proprio il contrario, si ha la maggior parte delle volte una sessualità senza finalità riproduttiva. Oggi addirittura molte coppie scelgono di non avere figli.
Ecco che nel corso della nostra evoluzione culturale la sessualità oltra alla funzione procreativa assolve una funzione comunicativa, ludica e ricreativa.
Se per problemi con la funzione procreativa ci si rivolge al medico specialistico, per risolvere problematiche nelle altre sfere della sessualità è utile rivolgersi al sessuologo.
Ci si rivolge a questo professionista quando non si trae piacere, non solo fisico, dalla sessualità, quando ci si sente bloccati, quando non ci senti in sintonia erotica con il partner.

Spesso si ha la credenza che amarsi e volersi bene porti ad una sessualità soddisfacente per entrambi. Non è così. Io posso amare profondamente il mio partner ma avere gusti profondamenti diversi da lui/lei, questo non mina l’amore ma implica un compromesso.
Nella sessualità vi è spesso la credenza che amarsi significhi essere anche in sintonia erotica. Ma non è così. Si possono avere preferenze diverse, si può vivere la sessualità in modo diverso anche per condizionamenti culturali e familiari, si può non avere voglia nello stesso momento, si può lasciare che stanchezze o incomprensioni turbino la sfera sessuale.
Quando vi è un’insoddisfazione nel vivere la sfera della sessualità è bene rivolgersi ad un professionista specificatamente formato.

Ci si rivolge al sessuologo solo se vi è un problema?

No. Come ogni professionista della salute, il sessuologo risponde a quesiti e interrogativi sul tema. Può, ad esempio, essere molto utile rivolgersi come genitori quando non si sa o si è discordi su come affrontare il tema della sessualità con i figli.
Oppure nelle scuole ci sono percorsi di educazione sessuale che possono essere svolti su richiesta anche da gruppi.
Vi è tutto il tema della formazione alla sessualità nella terza età e nella disabilità per care givers e operatori.
Per far comprendere l’importanza del lavorare sulla sessualità per incrementare la salute ed il benessere sessuale percepito dalle persone offriamo qui alcuni dati forniti dal Censis provenienti da un’indagine del 2000 sul comportamento sessuali degli italiani:

  • l’età del primo rapporto sessuale è in media 17 anni, e il 62% dei giovani ha dichiarato di avere preoccupazioni riguardo alle proprie prestazioni sessuali.
  • Le coppie sposate hanno una media di 2 rapporti settimanali ma ad allontanare i coniugi dal piacere sessuale è la loro “gerarchia del piacere sessuale”; per le donne sposate da oltre 5 anni si constata una vera e propria caduta di interesse per i giochi sessuali (dal 36,8% a 2 anni di matrimonio all’8,6% oltre i 20 anni di matrimonio) ed una corrispondente crescita significativa, nella gerarchia delle preferenze rispetto alle fasi del rapporto sessuale del periodo successivo all’orgasmo, mentre le donne sposate da 6 a 10 anni mostrano un’attenzione particolare all’orgasmo. Per gli uomini, invece, l’orgasmo è il momento più bello nella fase iniziale del matrimonio e dopo oltre 20 anni di matrimonio, mentre dai 6 anni ai 20 anni di convivenza il momento più bello diventano giochi sessuali e preliminari.
  • Per il 92,1% degli intervistati le disfunzioni sessuali rappresentano un problema serio che deve essere affrontato all’interno della coppia. Il 42,6% degli uomini e il 39,7% delle donne lamentano un qualche tipo di problema sessuologico.
  • Per quanto riguarda gli uomini l’eiaculazione precoce rappresenta il disturbo sicuramente più frequente: riguarda ben il 56,9 e il 65% dei più giovani; addirittura il 72% nella fascia d’età 31-40 anni. Le disfunzioni erettive nelle loro diverse manifestazioni, invece, sono più frequenti nel gruppo dei soggetti fra i 51 e i 60 anni.
  • Per quanto riguarda coloro che si sono trovati ad affrontare problemi sessuali troviamo che la causa più frequentemente individuata all’origine di tali problemi è la stanchezza; un ulteriore 35,9% indica il nervosismo come un altro fattore determinante.
    L’ammissione di cause più specifiche, come problemi di natura psicologica (dichiarati dal 21,8% del campione), problemi nel rapporto di coppia (per il 14%) e problemi fisici legati all’età (indicati da oltre il 17% dei rispondenti, che arriva al 19,5% fra gli uomini) riguarda, comunque, quote consistenti degli intervistati.
  • Ricerche più recenti mostrano come i comportamenti e la soddisfazione sessuale sia decrementata negli ultimi 15 anni. I 40 anni rappresentano una soglia critica, dopo questa età il numero dei rapporti decresce fortemente rispetto alla media citata di due rapporti alla settimana, per assestarsi a meno di 4 rapporti al mese.

I fattori cruciale ad influire sulla qualità della sessualità è il calo del desiderio di uno dei partner, eiaculazione precoce e deficit erettili, disfunzioni che difficilmente hanno una causa organica ma che sono correlate ad uno scorretto stile di vita e difficoltà relazionali nella coppia.
Le statistiche ci mostrano come la sessualità non abbia un andamento lineare, spontaneo e naturale per ogni individuo e come essa possa generare una serie di problematiche.

Cosa succede quando la sessualità “non funziona”?

Si perde una possibilità di piacere. Immaginiamo una donna o un uomo che non riescano a provare l’orgasmo.
Frustrazione, senso di inadeguatezza e depressione. Ansia e insicurezza del proprio valore come persona.

Problematiche di coppia: pensiamo ad una coppia che seppur innamorata ha difficoltà sessuali. Gli scenari possibili possono essere tensione, finanche alla separazione, o blocco della sessualità per non ferirsi reciprocamente.
Alla domanda quindi perché rivolgersi al sessuologo, noi rispondiamo: perché no?
Perché privarsi della possibilità di riappropriarsi della propria salute sessuale, del proprio piacere, della sintonia con sé e con il partner?

Sex Therapy

La terapia sessuologica si differenzia dall’intervento psicoterapico classico, perché è un intervento breve, focalizzato su un problema specifico.
È mansionale perché dopo aver fatto con l’individuo o la coppia un’analisi del problema si propongono una serie di attività da svolgere al proprio domicilio, i cui risultati verranno discussi nell’incontro successivo.
È importante sapere, quindi, che “bisogna lavorare”. Non si tratta di una semplice terapia di dialogo: devono essere svolti dei compiti, quindi è richiesto impegno e costanza (non preoccurarti, nulla di trascendentale).
Riuscire a ritagliarsi del tempo per svolgere questi compiti significa rimettere al centro del nostro pensiero la sessualità, la relazione ed il rapporto con noi stessi. Perché un giardino cresca rigoglioso va coltivato con amore e costanza.

Sex Therapy: parla la dott.ssa Cinzia Mamelli

Dopo averti accompagnato nel comprendere cos’è la sessuologia e perché è utile andare dal sessuologo, ora ti spiegherò come rispondo ad una richiesta di tipo sessuologico.

Prima fase: Libertà di espressione

Innanzitutto, ti chiedo di spogliarti di quel senso di vergogna che accompagna tutti noi quando parliamo di sesso: per aiutarti ho bisogno di sapere tutto della difficoltà.
É importante non essere timido o reticenti: io non giudico né mi imbarazzo. Come dico sempre: “è come se dovessi essere una moschina nella stanza che guarda cosa succede”.
Questo lo dico soprattutto per i maschietti… così imbarazzati a raccontare che più volte mi chiedete “Posso esprimermi liberamente?”.
Certo. Se non comprendo il problema non posso aiutarvi.
Quindi la prima fase… è libertà di espressione!

Seconda fase: Analisi della richiesta

In questa fase che può durare da 1 a 5 incontri, il mio obiettivo è capire la natura della richiesta, il tipo di problema portato e la risposta necessaria. Talora tutto si risolve in questi pochi incontri, magari bastano delle corrette informazioni per orientare il cliente, altre volte invece capisco che è necessario impostare una vera e propria terapia sessuologica.
Molte persone che si rivolgono a me sperano o ritengono che l’intervento si concluda con una ricetta, ad esempio ad una richiesta del tipo “Dottoressa, quando so che uscirò con una ragazza sono così agitato che poi non combino niente, mi dice come fare?”. Ecco, la ricetta non esiste.
In questa fase di analisi della richiesta io faccio un’anamnesi, come il medico. Cerco di capire il più possibile della persona rispetto al modello dei 5 cerchi.

Biologico: se ci sono problemi organici riscontrati che alimentano il problema. Allora si farà un lavoro integrato con il medico.
Intrapsichico: se ci sono blocchi o resistenze rispetto all’area della sessualità.
Di coppia: se il cliente è in coppia si cerca di capire come la coppia funziona, se la partner/il partner sono alleati nella risoluzione del problema o meno. Se la persona non ha una relazione al momento della consulenza, allora indagherò come ha vissuto le precedenti relazioni. Ad es. se nel caso di persone di sesso maschile è molto presente l’idea di dare piacere alla compagna più che a sé stessi, questo porterà ad ansia da prestazione ed eiaculazione precoce.
Familiare: è un’area importante da indagare perché se nel contesto familiare la sessualità è stata trasmessa come un tabù o come un dovere si perderà la funzione ludico-ricreativa, così importante per vivere una sessualità gioiosa e libera, resistente all’usura del tempo.
Sociale/culturale: è sempre importante lavorare con i valori della cultura di riferimento del cliente. Questo è importante quando si lavora con persone straniere che possono vivere la sessualità in modo diverso.

Terza fase: Terapia Sessuale Integrata

Una volta raccolte le informazioni secondo il modello dei 5 cerchi, potrò dare una risposta breve di tipo consulenziale, es “come gestire la masturbazione di mio figlio piccolo” non richiede una sex therapy ma una consulenza sessuologica di uno o due incontri, mentre la risposta a problematiche più complesse come l’eiaculazione precoce, difficoltà di coppia o l’assenza di desiderio necessitano di una vera e propria sex therapy.
Utilizzo la terapia sessuale integrata che consiste sia di un intervento prettamente mansionale/comportamentale sia di un’analisi degli aspetti cognitivi e relazionali che mantengono il problema.

Ecco come lavoro sui tre aspetti.

Aspetto Cognitivo

Aiuto la persona a capire quali sono le credenze disfunzionali, i pensieri che sabotano il raggiungimento del suo piacere. Ad es, pensieri sabotanti sono: “se perdo l’erezione non la riavrò più, dobbiamo raggiungere l’orgasmo insieme, non sono abbastanza attraente…”

Aspetto Comportamentale

Sono “i compiti a casa” che vengono dati dal terapeuta per rompere i meccanismi che mantengono il problema. Vengono dati per scoprire nuovi modi di stare in relazione con se stessi e con il partner. È la parte esperienziale del percorso, non è solo fare ma anche imparare a sentire emozionalmente in modo diverso con sé stessi e con il partner, ci si riscopre, andando oltre un passato fatto spesso di sofferenza e dolore.
Perché non nascondiamoci dietro un dito, una sessualità non soddisfacente, e ognuno, individuo e coppia, decide cosa è soddisfacente per sé, non contribuisce certamente ad avere una buona qualità di vita.

Aspetto Relazionale

In questa fase cerco di evidenziare se ci sono conflitti nella coppia, oppure visioni diverse circa la sessualità, perché se banalmente all’interno della coppia un individuo vuole varietà e l’altro invece ama solo una modalità, c’è un problema e la coppia probabilmente sarà in disarmonia.
Si lavora molto sull’esprimere autenticità, sul sapere comunicare e sul mediare.
La sessualità può essere sintomo di difficoltà più estese nella coppia. In quel caso si accompagna anche un lavoro di coppia.

Ma quanto dura una terapia?

Dipende da molti fattori.
Può essere breve con 10/12 incontri se la coppia o l’individuo giungono dal sessuologo all’inizio delle loro problematiche, se la motivazione è buona ed il problema è focalizzato.
Se però, l’individuo o la coppia, arrivano in terapia dopo anni di problema vissuto, con paure e ansie importanti e con ambivalenza nel trattamento, allora ci vuole più tempo.
Ad esempio, se una coppia arriva dopo 15 anni di problemi sessuologici, con rabbia e problemi di comunicazione e viene sulla spinta dell’esasperazione, ci vorrà sicuramente più tempo, bisognerà lavorare a cipolla, prima sulle problematiche di coppia e poi sulla sessualità. Chi vorrebbe andare a letto con il proprio nemico?

Se, invece, una coppia viene all’inizio delle proprie difficoltà, esempio all’arrivo di un figlio la sessualità spesso è dimenticata o non è più possibile come prima, per tempi ed esigenze diverse, allora l’intervento è breve.
Oppure la sessualità post infarto porta ad avere credenze ed aspettative limitanti, anche questo è un intervento breve.

La cadenza degli incontri può essere settimanale o quindicinale, dipenderà dal tempo necessario per permettere al cliente di eseguire e prescrizioni mansionali a casa.
Ogni incontro sarà caratterizzato da una fase inziale in cui si ricapitolerà quanto detto in precedenza, una fase centrale in cui si discuterà il tema dell’incontro ed una fase conclusiva con le prescrizioni per la volta successiva.

L’obiettivo della terapia sessuologica non è quello che si crede solo l’eliminazione del problema, ma raggiungere una conoscenza degli elementi che hanno originato e che mantengono la problematica per lavorare su di essi e ottenere la risoluzione del sintomo.
Voglio sottolineare un aspetto per me fondamentale, nel mio lavoro non aiuto le persone a raggiungere un ideale standard di sessualità, ma aiuto le persone a definire e a legittimarsi la sessualità che è in linea con i propri valori e credenze, con il proprio modo di essere, armonizzo il comportamento sessuale con il modo di funzionare generale dell’individuo o della coppia.

Nulla è più nocivo per la sessualità che cercare di aderire a rigidi standard o aspettative. La sessualità è la più autentica forma di espressione personale che ci sia. La coppia armonica sessualmente non è la coppia “perfetta” ma la coppia che sa dialogare autenticamente mediante il proprio erotismo.

La mia formazione come sessuologa

Ad oggi non vi è un percorso specifico per sessuologi, non è un percorso normato a livello legislativo, ma è a discrezione del professionista.
Per garantire a me ed al cliente uno standard elevato di formazione e aggiornamento scientifico ho deciso di specializzarmi presso A.I.S.P.A che afferisce alla F.I.S.S. la Federazione Italiana Sessuologia Scientifica. I miei riferimenti formativi sono stati quindi Willi Pasini, Roberto Bernorio, Chiara Simonelli e Adele Fabrizi.
La mia formazione è continua, dopo un percorso quadriennale presso A.I.S.P.A sono in continuo aggiornamento mediante convegni organizzati dalla federazione stessa.
Sono inoltre psicoterapeuta cognitivo comportamentale con esperienza specifica nel lavoro con le coppie e questo mi permette di fare un lavoro integrato a garanzia del cliente. Puoi trovare altre informazioni qui.

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