Valutazione D.S.A.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) possono presentarsi in diverse forme:

  • Dislessia: disturbo nella lettura (intesa come abilità di decodifica del testo)
  • Disortografia: disturbo nella scrittura (intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica)
  • Disgrafia: disturbo nella grafia (intesa come abilità grafo – motoria)
  • Discalculia: disturbo nelle abilità di numero e di calcolo (intese come capacità di comprendere e operare con i numeri).

Agiscono rendendo difficoltoso il percorso scolastico dell’alunno, pur in presenza di un Quoziente Intellettivo pari o superiore alla norma. Per affrontare i DSA è necessario un lavoro sinergico fra specialisti, docenti, famiglie.

Le disfunzioni neurobiologiche alla base dei disturbi dell’apprendimento interferiscono con il normale processo di acquisizione della lettura, della scrittura e del calcolo.
I fattori ambientali – rappresentati dalla scuola, dall’ambiente familiare e dal contesto sociale – si intrecciano con quelli neurobiologici e contribuiscono a determinare il fenotipo del disturbo e un maggiore o minore disadattamento.

Il DSA è un disturbo cronico, la cui espressività si modifica in relazione all’età e alle richieste ambientali: si manifesta cioè con caratteristiche diverse nel corso dell’età evolutiva e delle fasi di apprendimento scolastico. La sua prevalenza appare maggiore nella scuola primaria e secondaria di primo grado.
La definizione di una diagnosi di DSA avviene in una fase successiva all’inizio del processo di apprendimento scolastico. È necessario infatti che sia terminato il normale processo di insegnamento delle abilità di lettura e scrittura (fine della seconda primaria) e di calcolo (fine della terza primaria).
Un’anticipazione eccessiva della diagnosi aumenta in modo significativo la rilevazione di falsi positivi. Tuttavia, è possibile individuare fattori di rischio (personali e familiari) e indicatori di ritardo di apprendimento che possono consentire l’attuazione di attività e interventi mirati e precoci e garantire una diagnosi tempestiva.

Valutazione e certificazione DSA

Il Centro Clinico Clarense è un centro autorizzato dall’ASL per la diagnosi certificata dei disturbi specifici dell’apprendimento.
Il centro si avvale di un’equipe di professionisti specificatamente formata sul tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento composta da:

La valutazione si caratterizza in:

  • Un colloquio conoscitivo preliminare con i genitori per l’acquisizione di dati e informazioni relativi al/la bambino/a o al/alla ragazzo/a
  • Circa 8 colloqui valutativi con:
    • logopedista
    • psicoterapeuta
    • neuropsichiatra
  • La restituzione ai genitori con eventuale certificazione

L’equipe garantisce:

  • la formulazione tempestiva della diagnosi;
  • la definizione degli obiettivi pedagogici per la strutturazione del Piano Didattico Personalizzato (strumenti compensativi e misure dispensative – L. 170.2010);
  • la consegna della relazione ai genitori e alla scuola (con appoggio, in caso di necessità, a strutture socio-sanitarie territoriali);
  • l’intervento sul minore individuale e/o gruppale a seconda dei bisogni emersi dalla valutazione;
  • il Parent-training (coppia o gruppale);
  • il Teacher-training (gruppale) – consulenza per stesura del Piano Didattico Personalizzato.

Siamo qui per te!

Chiamaci allo 030/5236107

Oppure compila il form

*I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco.

Alcuni nostri articoli dedicati alla valutazione D.S.A.

Il disturbo specifico di linguaggio

Attorno ai 3 anni di vita un bambino dovrebbe avere acquisito tutti i suoni della propria lingua ed utilizzarli correttamente nel linguaggio spontaneo. Se oltre tale età il linguaggio rimane poco comprensibile per gli estranei oppure il bambino fatica a spiegarsi o a...

Funzioni orali del linguaggio

E’ importante che i genitori sappiamo che per un’evoluzione fisiologica delle funzioni orali e conseguentemente dell’articolazione verbale-fonatoria, bisogna abbandonare il succhiotto e biberon entro i 24-30 mesi. L’uso prolungato oltre tale età, influisce sulla...