Valutazione dei Prerequisiti per il passaggio dalla Scuola Materna alla Primaria

I prerequisiti: cosa sono e perché sono importanti

La scuola dell’infanzia è un passaggio molto importante nel percorso formativo e di crescita di ogni bambino. In questa fascia d’età i bambini hanno certamente bisogno di giocare ma anche di mettere le basi per i futuri apprendimenti. Devono sviluppare e rafforzare alcune abilità fondamentali. Non si tratta solo abilità specifiche come la scrittura e il calcolo ma soprattutto di abilità trasversali, i cosiddetti “prerequisiti”.

Cosa sono i prerequisiti?

Innanzitutto vediamo cos’è un prerequisito. Per prerequisito si intende una “qualsiasi attività, condizione o conoscenza minima di base che si ritiene indispensabile, ma non sufficiente, per aspirare a un obiettivo”. In altre parole, sono le fondamenta su cui si edificheranno e struttureranno i futuri apprendimenti del bambino.

Quali sono i prerequisiti?

I prerequisiti sono vari e sarebbe impossibile trattarli tutti in maniera approfondita. Vediamone alcuni insieme brevemente.

Attenzione e memoria: L’attenzione è una abilità trasversale e prerequisiti per ogni apprendimento. Bisogna aiutare i bambini ad allungare progressivamente i tempi attentivi e migliorare le capacità di memorizzazione.

Ragionamento logico: con questo si intende mettere in serie, categorizzare, ordinare sequenze temporali. Questa abilità aiuta a migliorare la capacità di organizzare e memorizzare le informazioni, legando quelle nuove a quelle già immagazzinate.

Competenze linguistiche e metalinguistiche: si tratta non solo della capacità di articolare correttamente le parole ma anche della comprensione di messaggi verbali e dell’ampliamento del vocabolario del bambino.

Motricità fine e pregrafismo: si fa riferimento alla capacità del bambino di usare lo spazio sul foglio, controllare il movimento della mano e impugnare in modo corretto il pennarello. Queste abilità saranno fondamentali al momento dell’apprendimento della scrittura.

Precalcolo: si intende la capacità di stimare le quantità e fare un confronto distinguendo insiemi più o meno numerosi, oppure riconoscere i simboli numerici e associare una quantità.

E le abilità generali?

Non dimentichiamo poi che ci sono anche abilità più generali ma altrettanto importanti per gli apprendimenti:

Competenza emotiva: i bambini devono imparare a riconoscere le emozioni proprie e altrui, iniziando da quelle di base e poi quelle più complesse. Col tempo, l’espressione delle emozioni dovrebbe diventare sempre più mediata dalla parola, esprimendo il proprio stato d’animo e le motivazioni.

Orientamento nel tempo: è fondamentale per l’apprendimento della matematica e delle abilità logiche. All’inizio il bambino impara ad individuare le routine della giornata e metterle in sequenza, poi apprende la differenza tra ieri, oggi e domani. Pian piano individuerà i giorni della settimana, i mesi e le stagioni, come una sequenza temporale.

Orientamento nello spazio: i bambini apprendono i principali concetti topologici e le posizioni nello spazio come sopra/sotto, lontano/vicino inizialmente con l’utilizzo di oggetti concreti e successivamente di immagini. In una seconda fase devono apprendere la distinzione tra destra e sinistra, orientare il tratto grafico sul foglio e organizzare lo spazio a disposizione per il disegno.

Schema corporeo: i bambini devono innanzitutto imparare a nominare le parti del corpo. E’ poi importante che imparino a muoverle secondo indicazioni date, migliorando e affinando la coordinazione e la motricità fine. Parallelamente devono perfezionare anche la rappresentazione grafica del corpo, aggiungendo dettagli e proporzioni.

Come agire in caso di difficoltà o dubbi?

É evidente come sia fondamentale il ruolo degli insegnanti. Essi devono innanzitutto progettare attività che aiutino i bambini ad allenare, sviluppare e rafforzare queste abilità.
È importante anche il loro ruolo di osservatori di eventuali difficoltà presenti nei piccoli allievi. Nel caso in cui un bambino manifesti una difficoltà, gli insegnanti dovrebbero segnalare tempestivamente la situazione al genitori, così da poter affrontare la situazione il prima possibile ed escludere eventuali casi legati ai Disturbi dell’Apprendimento – DSA.

Presso il nostro studio è possibile fare una valutazione globale di queste abilità. In questo modo, si individuano da un lato i punti di forza di ogni bambino e dall’altro i punti da sostenere e fortificare. Grazie a questa valutazione, si possono quindi programmare attività mirate e specifiche da svolgere in studio oppure da concordare e effettuare in sinergia con le insegnanti della scuola.
La valutazione viene poi ripetuta a distanza di qualche mese per controllare l’effettivo miglioramento nelle aree individuate.

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